Escursione Invernale nelle Dolomiti Ampezzane: da Passo Giau al Rifugio Averau

Passo Giau è uno dei passi più spettacolari e panoramici delle Dolomiti. Collega la Val Fiorentina con la Valle del Boite: le valli che comprendono rispettivamente Selva di Cadore e Cortina d’Ampezzo.

Sia in estate che in inverno da Passo Giau partono alcune delle escursioni più belle delle Dolomiti, una di queste è proprio quella che porta al Rifugio Averau.

Negli anni, in inverno, sono passato per Passo Giau innumerevoli volte, rimanendo sempre ammaliato dalla bellezza del posto. Dopo aver scoperto che è anche il punto di partenza di alcune escursioni fattibili senza troppe difficoltà durante la stagione invernale non mi sono fatto attendere oltre e alla prima occasione sono partito per esplorare il sentiero 452 direzione Rifugio Averau.

In questo articolo, oltre alla mia esperienza, troverai tutte le informazioni necessarie per affrontare l’escursione al Rifugio Averau in inverno al meglio: da dove partire, la durata, la difficoltà, cosa portare con sé e non solo. 

Panorama dal Rifugio Averau

Passo Giau si trova nelle Dolomiti Ampezzane, quindi in Veneto e collega Cortina d’Ampezzo (Valle del Boite) con Selva di Cadore (Val Fiorentina). Passo Giau si trova al centro di alcuni dei gruppi montuosi più conosciuti della zona, come il Nuvolau-Averau, il Lastoi de Formin e la Croda da Lago, con scorci anche sul Monte Pelmo e sul Civetta.

Il Rifugio Averau si trova poco più in quota di Passo Giau, a 2.413 metri, sulle pendici del Monte Averau, poco distante anche del Monte Nuvolau. Nella cima del Monte Nuvolau, circa 100 metri più in quota del Rifugio Averau si trova il Rifugio Nuvolau, il primo rifugio delle Dolomiti, posto a 2.575 metri.

Dettagli dell’escursione: Sentiero 452 - Da Passo Giau al Rifugio Averau (A/R)

  • Durata: 2 ore e 45 minuti a passo lento.
  • Distanza: 7.45 km.
  • Dislivello: Il dislivello è di circa 420 metri ed è concentrato quasi tutto a inizio e fine percorso, diverse parti del percorso sono in piano.
  • Difficoltà: In inverno a causa delle neve in alcuni punti il sentiero si restringe fino a 40 centimetri o meno, non ci sono parti di percorso che danno sul vuoto ma punti esposti su superfici abbastanza ripide sì. Dopo grosse nevicate aumentano la difficoltà e anche la pericolosità. In questo caso diventano fondamentali le ciaspole e/o i ramponi ed esperienza alpina. Quando sono andato io, a inizio gennaio 2026, non nevicava da circa due settimane, la neve era compatta e non ho trovato difficoltà ad affrontare l’escursione con i ramponcini. Definirei il percorso di media difficoltà.
  • Tipo di Percorso: Andata e ritorno sullo stesso sentiero.
  • Terreno: Lungo il sentiero trovi neve fresca, potrebbe essere battuta dal passaggio di altre persone, in alcuni punti, quando sono andato io, ho trovato delle piccole lastre di ghiaccio.
  • Punto di Partenza: Parcheggio Borghotel Passo Giau (2.236 m).
  • Punto di Arrivo: Rifugio Averau (2.413 m).
  • Parcheggio: In inverno è gratuito ma non è particolarmente grande.

Come arrivare al Rifugio Averau da Passo Giau in inverno

L’escursione inizia dal parcheggio gratuito del Borghotel Passo Giau, da qui sarà ben visibile la cima del Monte Nuvolau, con il corrispettivo Rifugio a 2.575 metri di altitudine che svetta sul Passo Giau, sulla Val Fiorentina e sulla Valle del Boite. Subito dietro si intravede il Monte Averau che domina sul Rifugio Averau, quest’ultimo ancora non visibile.

Borghotel Passo Giau con Monte Nuvolau Dietro
Rifugio Nuvolau da Passo Giau

Alla destra del Borghotel si trova ben visibile l’inizio del percorso. Il sentiero da subito aumenta bruscamente di pendenza. Di fronte avrai il magnifico Monte Nuvolau che svetta con la sua forma particolare. Procedendo lungo la salita sparirà gradualmente la vista sul Rifugio Nuvolau.

Salita davanti Monte Nuvolau

Subito dopo pochi metri dall’inizio del percorso, complici le temperature estreme dell’ultimo periodo, mi accorgo di quanto ghiaccio ci sia al di sotto di quella poca neve presente. La sera prima tornando in Val di Zoldo ero passato in auto proprio a Passo Giau e il termometro segnava -12°C, la mattina dell’escursione -8°C. Di conseguenza decido di indossare da subito i ramponcini, scelta che non ho mai rimpianto durante tutta la durata del sentiero. 

Panorama da sotto il Monte Nuvolau

Il sentiero già in questa prima parte è estremamente panoramico, in cima alla salita è ben visibile la strada a serpentina che si arrampica verso Passo Giau e che avevo percorso poco prima dalla Val di Zoldo fino al parcheggio del Borghotel.

Strada per Passo Giau da Selva di Cadore

Superata la prima salita, si incontra un cartello ben visibile con le indicazioni dei sentieri. Da qui si segue il sentiero 452 in direzione del Rifugio Averau, che prosegue sulla sinistra e che ti permette di circumnavigare le pendici del Monte Nuvolau.

Segnaletica Sentieri Passo Giau

Questa parte di percorso è molto divertente, il sentiero si divincola tra rocce di medie-grandi dimensioni con brevi sali-scendi e piccole curve. Dopo circa 10 minuti il panorama si riapre, il Rifugio Nuvolau riappare, non più davanti ma questa volta alla tua destra.

Passaggio tra Rocce sentiero Passo Averau

Camminando mi accorgo di alcune palline nere lungo il sentiero. Alzo lo sguardo e rimango a bocca aperta: decine di caprioli pascolano pochi metri sopra di me, immobili dopo essersi accorti della mia presenza.

Per un anconetano è normale imbattersi in branchi di cinghiali o vedere banchi di pesci in mare, ma non è così comune osservare caprioli così da vicino. E, anche in questi casi, rimango comunque sempre ammaliato dalla bellezza della natura.

Questo punto in caso di forti nevicate potrebbe essere pericoloso, lungo la costola della montagna si potrebbe accumulare e poi distaccare della neve ed investire il sentiero. Quando sono andato, pur essendo gennaio, la neve era praticamente assente, di conseguenza ero tranquillo e non correvo nessun rischio.

Sentiero verso il Rifugio Averau dopo le Rocce
Capriolo a Passo Giau

Dopo aver superato le rocce il sentiero si restringe ulteriormente, diventa pianeggiante e inizia a costeggiare il fianco del Nuvolau. La neve toglie centimetri al sentiero costringendo ad essere più attenti rispetto il normale. Durante questo tratto si inizia ad intravedere anche la nostra destinazione: il Rifugio Averau.

Rifugio Averau dal sentiero 452
Restringimento Sentiero per Passo Averau

Dopo circa 20 minuti si inizia a perdere quota in modo importante e il sentiero si unisce ad un altro tracciato, più grande, che sale dalla vallata (questo sentiero è anche quello che ti consiglio di fare se vai dopo grandi nevicate, parte dal Rifugio Fedare).

Da qui sarà necessario costeggiare la pista degli sci in salita per circa 50 metri. Questo è stato anche il momento un po’ più impegnativo dell’escursione, un po’ per la neve fresca (suppongo artificiale) che faceva sprofondare ogni passo e un po’ per l’inclinazione del sentiero che si fa più importante. Delle ciaspole o dei ramponi avrebbero aiutato.

Sentiero 452 sotto il Monte Nuvolau
Il costone del Monte Nuvolau, è visibile il sentiero appena percorso
Bordo Pista Sentiero 452 per il Rifugio Averau
Il "sentiero" a bordo pista

Dopo aver costeggiato la pista troverai una decina di metri pianeggianti prima di un’ulteriore salita di circa 15 minuti che ti separa dal Rifugio Averau. Nel tratto pianeggiante ho trovato un paio di porzioni ghiacciate (i ramponcini sono stati fondamentali) ma comunque nulla di preoccupante.

Porzioni Ghiacciate Sentiero 425 per il Rifugio Averau

Arrivato al Rifugio ti ritroverai tra le cime imponenti dell’Averau e del Nuvolau, entrambe distanti poche centinaia di metri. La vista spettacolare sulla vallata innevata sottostante è il tocco che rende il tutto ancora più magico. Il luogo non è particolarmente tranquillo a causa dell’arrivo della seggiovia, ma ti consiglio comunque di fare una sosta. Se puoi, fermati a mangiare qualcosa e scegli un tavolo in veranda, così da goderti il panorama sui monti circostanti.

Ingresso Rifugio Averau
Panorama Vallata dal Rifugio Averau
Alcuni dei monti visibili dal Rifugio Averau. La cima più alta è il Monte Agner, del gruppo delle Pale di San Martino

Se te la senti è possibile arrivare al Rifugio Nuvolau percorrendo circa 1 km e 150 metri di dislivello. Il sentiero è ben segnalato ma dopo grandi nevicate potrebbe non essere facilissimo, anzi, ho letto che potrebbe richiedere una certa preparazione per l’eventuale presenza di ghiaccio ed esposizione. Ad oggi (gennaio 2026), non ci sono mai stato, quindi non so dirti di più.

Rifugio Nuvolau dal Rifugio Averau

L'attrezzatura da portare con sé e non solo: i miei consigli

Ho percorso il sentiero a gennaio 2026, non nevicava da settimane ma era estremamente freddo, di conseguenza i ramponcini sono stati fondamentali. Se vai dopo grosse nevicate, cosa che ti sconsiglio, le ciaspole sono obbligatorie. In alternativa, potresti percorrere il sentiero, quasi sempre battuto, che parte dal Rifugio Fedare. 

Ovviamente sono fondamentali anche degli scarponi da trekking e un abbigliamento da escursione in montagna. Presta attenzione alle temperature: a Passo Giau sono sempre più rigide rispetto i dintorni.

Rifugio Averau e Monte Averau dal Sentiero 452

FAQ

Il sentiero 452 da Passo Giau al Rifugio Averau è facile in inverno?

Non è una passeggiata in piano ma comunque non lo considererei difficile, non ci sono parti particolarmente esposte o dove è necessario arrampicarsi. Dopo forti nevicate non consiglio di andare se non si ha esperienza in montagna, nel caso sono fondamentali ciaspole e ramponi, inoltre in alcuni punti si potrebbe essere esposti ad eventuali distacchi di neve dalle pendici del Monte Nuvolau.

È necessario usare le ciaspole sul sentiero da Passo Giau al Rifugio Averau in inverno?

No, a meno che non vai subito dopo una grande nevicata.

È necessario usare i ramponcini sul sentiero da Passo Giau al Rifugio Averau in inverno?

Date le basse temperature della zona consiglio anche con poca neve l’utilizzo dei ramponcini.

È presente un parcheggio gratuito al Passo Giau?

Si, è presente il parcheggio gratuito del Borghotel ma non è particolarmente grande, ti consiglio di arrivare presto, in particolare modo durante i weekend.

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Marco Palombini

Autore

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Chi Sono

Ho uno spirito avventuroso: trekking, correre in mezzo alla natura, spiagge, se selvagge meglio ma non mi precludo niente. Mi piace pianificare viaggi ed esplorare più possibile i posti che visito. Sono da sempre incuriosito dai sapori e dai cibi tipici. È capitato di perdermi nel bosco per cercare gli asparagi.   

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