Dal meraviglioso Lago d’Antorno, un piccolo lago glaciale, poco distante dal Lago di Misurina ed incastonato tra il Monte Cristallo, i Cadini di Misurina e il Sorapiss, si districa un sentiero nel bosco innevato che regala scorci incredibili sulle catene montuose circostanti e che termina al Rifugio Auronzo.
Avendo già esplorato il Lago d’Antorno e il Lago di Misurina durante le precedenti stagioni invernali, e avendo avuto modo di apprezzare la bellezza della zona, ho deciso di continuare l’esplorazione cercando qualche escursione nei dintorni dei laghi.
Appena ho scoperto la possibilità di raggiungere il Rifugio Auronzo partendo dal Lago d’Antorno non ci ho pensato due volte: la mattina successiva, dopo una sveglia suonata decisamente troppo presto, ho preso l’auto e, dopo circa un’ora e mezza di viaggio, alle 10 ero pronto a partire e a sfidare i –10 °C per raggiungere il Rifugio Auronzo.
Nell’articolo oltre alla mia esperienza troverai tutte le informazioni necessarie per affrontare l’escursione al Rifugio Auronzo in inverno al meglio: da dove partire, le varianti dei percorsi, la difficoltà, cosa portare con sé e non solo.
Indice
ToggleDove si trovano il Lago d'Antorno e il Rifugio Auronzo
Sia il Lago d’Antorno che il Rifugio Auronzo si trovano in Veneto, in provincia di Belluno, nel comune di Auronzo di Cadore, a pochi chilometri dall’Alto Adige.
Il Lago d’Antorno è posto a circa 1860 metri di quota, dista un paio di chilometri dal Lago di Misurina, si trova lungo la strada che da Misurina sale verso le Tre Cime di Lavaredo. In inverno la strada che conduce dal Lago d’Antorno al Rifugio Auronzo è chiusa al transito delle auto.
Il Rifugio Auronzo si trova a circa 2320 metri di altitudine, ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. In inverno è generalmente chiuso e l’unico modo per accedervi è a piedi proprio dal Lago d’Antorno e di Misurina (i sentieri convergono in uno solo) oppure salendo con la motoslitta tramite il servizio fornito dalle Tre Cime Service, ti lascio qui sotto un articolo dove ne parlo.
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Dettagli dell’escursione: dal Lago d’Antorno al Rifugio Auronzo (A/R)
- Durata: 3 ore e 30 minuti a passo lento facendo molte soste.
- Distanza: 10 km.
- Dislivello: 520 m.
- Difficoltà: Facile-Media.
- Tipo di Percorso: Andata e ritorno sullo stesso sentiero.
- Terreno: Lungo il sentiero trovi neve fresca, potrebbe essere battuta dal passaggio di altre persone, seguendo la pista degli slittini invece trovi sempre neve battuta.
- Punto di Partenza: Parcheggio Lago d’Antorno (gratuito – 1880 m).
- Punto di Arrivo: Rifugio Auronzo (2.330 m).
- Parcheggio: In inverno è gratuito ma si riempie subito, ti consiglio di arrivare prima delle 9.30!
Come arrivare a piedi al Rifugio Auronzo in inverno dal Lago d’Antorno
Camminando puoi raggiungere il Rifugio Auronzo dal Lago d’Antorno tramite due percorsi:
- seguendo il sentiero “ufficiale”, quello che ho percorso e che si sviluppa in parte all’interno del bosco, con alcuni passaggi tra alcune rocce (nessuna ferrata o arrampicata!) e di cui parlerò in questo articolo
- percorrendo la pista per gli slittini, dove passano anche le motoslitte che portano le persone dallo Chalet Lago d’Antorno al Rifugio Auronzo (se vuoi approfondire ho scritto un articolo a riguardo)
Se vai dopo grosse nevicate le ciaspole sono obbligatorie, se non le hai puoi giungere comunque al Rifugio percorrendo la pista degli slittini, dove la neve è battuta. Il mio consiglio è quello di portare con te in ogni caso i ramponcini (questi sono quelli che uso io).
Parcheggia l’auto, prepara lo zaino e dirigiti verso lo Chalet Lago d’Antorno, proprio lì di fronte inizia il sentiero verso il Rifugio Auronzo. Probabilmente intorno ti ritroverai alcune motoslitte pronte per partire direzione Rifugio Auronzo. La prima parte di percorso è pianeggiante e la neve è battuta. Questa prima parte consiste nella strada che in estate è percorribile in auto e conduce al Rifugio. In inverno la strada viene chiusa ed è aperta solamente ai pedoni e alle motoslitte delle Tre Cime Service.
Il sentiero è ben segnalato, dopo poche centinaia di metri di strada pianeggiante si intravede il primo cartello che indica di intraprendere un sentiero, sulla destra, che si tuffa subito all’interno del bosco.
Inizialmente il percorso è molto semplice, la pendenza è poca e il sentiero è abbastanza largo. Complici le nevicate assenti da due settimane la neve era ben battuta. Pur essendoci una temperatura rigida, circa -8°C, il ghiaccio, in questa prima parte di percorso, era praticamente assente.
Di tanto in tanto si aprono degli scorci nel bosco dove potrai ammirare le Tre Cime di Lavaredo che svettano maestose sulla Val d’Ansiei: la valle che comprende anche il Lago di Misurina e il Lago d’Antorno.
Dopo circa 20 minuti raggiungerai un piccolo fiumiciattolo, valicabile passando sopra un piccolo ponte (una decina di legni messi uno di fianco all’altro) abbastanza improvvisato. Ancora non avevo indossato i ramponcini e mentre camminavo su questi legni scricchiolanti me ne stavo pentendo. Una volta valicato il torrente inizia la salita, quasi costante ma non estrema che termina davanti al Rifugio Auronzo.
In circa 10 minuti il sentiero si fa più pendente e diventa più stretto. Troverai un passaggio a serpentina con fondo roccioso. In questo punto, nelle zone all’ombra, è anche dove ho trovato più ghiaccio in tutto il percorso.
Comunque nulla di preoccupante, non è un passaggio pericoloso, non ci sono zone esposte o degne di particolare attenzione. Proprio in cima a questo passaggio potrai ammirare sotto di te la valle appena attraversata.
Da lì a poco si trova un altro breve passaggio, questa volta meno ripido, tra alcune rocce. Il sentiero diventa pianeggiante, a tratti in discesa. Sulla tua destra, sulla montagna, potrai osservare delle formazioni rocciose tanto particolari quanto uniche.
In questa parte di percorso si trova anche il punto più delicato di tutto il percorso: un ponte rotto da aggirare passando sulla destra. In caso di neve alta potrebbe non essere visibile, quindi è bene prestare attenzione. Non è comunque niente di particolarmente pericoloso, basta tenere gli occhi aperti.
Dopo un’ulteriore discesa, ormai al di fuori del bosco, seguita da una breve risalita, il sentiero si congiunge con la pista degli slittini. A questo punto puoi scegliere se proseguire lungo il sentiero oppure deviare e continuare direttamente sulla pista.
Da questo punto in avanti nel sentiero la neve non era più battuta, proprio per questo tutte le persone arrivate fin qui le ho viste continuare lungo la pista degli slittini, così come ho fatto anch’io.
Una volta imboccata la pista, la salita si sviluppa attraverso una serie di tornanti. Da questo momento in poi vedrai svettare sopra la tua testa le Tre Cime di Lavaredo e il Rifugio Auronzo. Ti basterà costeggiare la strada per arrivare a destinazione in circa 40 minuti. Fai però attenzione, lungo la pista scendono gli slittini e salgono le motoslitte.
Questo tratto è anche stato per me quello meno piacevole di tutto il percorso: strada ripetitiva, affollato ed eccessivamente rumoroso per le motoslitte che salivano e scendevano.
Giunto al Rifugio potrai ammirare il panorama incredibile della Val d’Ansiei, la cittadina di Auronzo di Cadore, le cime dei Cadini di Misurina, il Monte Sorapiss, il Monte Cristallo oltre alle magnifiche Tre Cime di Lavaredo.
Dal Rifugio Auronzo partono due sentieri spettacolari: entrambi sono poco difficili in estate, mentre in inverno diventano più impegnativi e sono consigliati solo a chi ha esperienza. Si tratta del sentiero 117 verso i Cadini di Misurina e del sentiero 101, che permette di compiere il classico anello intorno alle Tre Cime di Lavaredo.
L’obiettivo iniziale dell’escursione, complice anche la poca neve della stagione, era arrivare al famoso punto panoramico sui Cadini di Misurina, tornare al Rifugio Auronzo e scendere con lo slittino.
Purtroppo sono arrivato in ritardo rispetto la tabella di marcia, l’orologio segnava le 12.30, non avevo dietro il pranzo e la fatica (ma soprattutto la fame) si facevano sentire. Inoltre non ero riuscito a trovare uno slittino a noleggio (ho scoperto la mattina sul posto che il servizio Tre Cime Service fornisce lo slittino solo a chi usufruisce anche del trasporto con la motoslitta). Il Rifugio Auronzo era chiuso, come lo è, generalmente, in inverno. Di conseguenza ho optato per tornare indietro. In circa 1 ora e 30 ero di nuovo alla macchina, direzione malga con vista sul Lago di Misurina.
L'attrezzatura da portare con sé e non solo: i miei consigli
Ho percorso il sentiero a gennaio 2026, non nevicava da settimane ma era estremamente freddo, di conseguenza mi sono bastati i ramponcini. Se vai dopo grosse nevicate le ciaspole sono obbligatorie, in alternativa se non le hai puoi percorrere la pista degli slittini con la neve battuta e giungere comunque al Rifugio.
Essendo un percorso facile non è necessaria un’attrezzatura particolare. Ti dovrai vestire a strati ed in modo adeguato per affrontare le temperature invernali delle Dolomiti: maglietta termica, pile e giacca sono quasi sempre fondamentali, così come dei pantaloni da montagna e degli scarponcini appositi per trekking sulla neve. Anche quando non è troppo freddo in alcuni punti troverai del ghiaccio, i ramponcini fanno comodo, quindi portali con te. Data la lunghezza del sentiero è fondamentale dell’acqua e potrebbe far comodo avere qualcosa da sgranocchiare.
FAQ
Il sentiero dal Lago d'Antorno al Rifugio Auronzo è facile in inverno?
Non è una passeggiata in piano ma comunque non lo considererei difficile, non ci sono parti esposte o dove è necessario arrampicarsi. Dopo forti nevicate, se non hai le ciaspole, è più facile costeggiare la pista degli slittini rispetto a percorrere il sentiero vero e proprio.
Il sentiero dal Lago d'Antorno al Rifugio Auronzo presenta parti pericolose?
No, lungo il sentiero dal Lago d’Antorno al Rifugio Auronzo non sono presenti punti pericolosi.
È necessario usare le ciaspole sul sentiero dal Lago d'Antorno al Rifugio Auronzo in inverno?
No, a meno che non vai subito dopo una grande nevicata.
È necessario usare i ramponcini sul sentiero dal Lago d'Antorno al Rifugio Auronzo in inverno?
Con poca neve e con temperature sopra lo zero potrebbero non servire ma il mio consiglio è quello di portarli con sé in ogni caso.
È presente un parcheggio gratuito al Lago d'Antorno?
Si, è presente un parcheggio gratuito ma non è particolarmente grande, ti consiglio di arrivare presto, dopo le 9.30 tende ad essere pieno.



