A Tenerife, nella parte nord-orientale dell’isola, si trova il Sendero de El Pijaral. È generalmente chiamato anche Bosque Encantado per l’atmosfera magica che lo caratterizza. Il trekking al Bosque Encantado è probabilmente uno dei sentieri più belli e suggestivi delle Isole Canarie ed è sicuramente un must per chi ama percorrere sentieri nella natura. Senza neanche troppa fantasia ti sembrerà di essere in un film di Jurassic Park.
Il percorso si sviluppa nell’interezza nella foresta di laurisilva, una foresta tipica del Parco rurale di Anaga, a nord di Tenerife. Questo ecosistema è caratterizzato da una vegetazione molto densa, composta principalmente da piante della famiglia dell’alloro, da felci e con una grossa quantità di muschi e licheni che ricoprono superfici di alberi e rocce. Le foreste di laurisilva sono molto umide, di conseguenza spesso sono avvolte dalla nebbia. Questo tipo di foreste migliaia di anni fa ricoprivano gran parte dell’Europa meridionale, attualmente sono estremamente rare e ritrovabili solamente nelle Isole Canarie, a Madeira e nelle Azzorre.
In questo articolo, oltre alla mia esperienza personale, troverai tutte le informazioni utili per affrontare al meglio l’escursione al Bosque Encantado ad Anaga: da dove partire, la durata, la difficoltà del percorso, cosa portare con sé e molti altri consigli pratici.
Indice
ToggleDove si trova il Bosque Encantado (Sendero de El Pijaral)
Il Bosque Encantado (Sendero de El Pijaral) si trova nella parte nord-orientale di Tenerife, nel Parco rurale di Anaga, una delle zone più verde e selvagge dell’isola, che ricordano neanche tanto lontanamente Madeira. Il punto di partenza del sentiero (si parte da La Ensillada, dove puoi anche parcheggiare l’auto) è facilmente raggiungibile da qualsiasi parte dell’isola. Dista circa 1 ora e 30 minuti da Tenerife sud e 1 ora e 10 minuti da Puerto de la Cruz, a nord.
Permesso per il Bosque Encantado (Sendero de El Pijaral)
Per preservare questo ambiente naturale, il Cabildo de Tenerife ha imposto un limite giornaliero di 46 persone per fascia oraria che possono percorrere il sentiero. Di conseguenza, è necessario richiedere un permesso (per evitare multe che possono arrivare fino a 600 euro) ottenibile gratuitamente sul sito TenerifeON.
Ogni lunedì alle 08:00 vengono sbloccati gli slot per la settimana che inizia 14 giorni dopo. I biglietti, negli slot orari migliori come quelli della mattina, tendono a terminare in pochi minuti.
Quando sono andato io, intorno alle 9:00, non ho trovato nessuno a controllare il permesso. Proprio quando stavo per ripartire con l’auto, terminata l’escursione, sono però arrivati i ranger per verificare gli ingressi, circa alle 12:00.
Nel caso non riuscissi a ottenere il permesso, puoi visitare sentieri simili nelle vicinanze che non lo richiedono, come il Sendero de los Sentidos, il Bosque de los Enigmas e Pista de las Hiedras. In alternativa puoi andare con una guida che ti accompagnerà nell’esplorazione del Parco rurale di Anaga, anche se normalmente questi tour non includono il Bosque Encantado di cui parlo in questo articolo.
Dettagli dell’escursione: Bosque Encantado (Sendero de El Pijaral)
- Durata: 2 ore 3 30 minuti a passo lento, fermandosi per svariate pause e per fare alcune foto.
- Distanza: 7 km.
- Dislivello: Il dislivello è di circa 300 metri (sul sito di Tenerife On si parla di oltre 500 metri, il mio orologio ne ha segnati 280), distribuiti nell’interezza del percorso con sali e scendi mai impegnativi e sempre lievi.
- Difficoltà: Facile. Non ci sono parti di sentiero esposte né pericoli di alcun tipo. L’unica difficoltà che si potrebbe riscontrare è la scivolosità e il fango del fondo in caso di umidità (frequente nella zona) e pioggia.
- Tipo di Percorso: Il primo chilometro di sentiero è in comune con l’andata e il ritorno, poi diventa un anello.
- Terreno: Terra battuta, roccia e fango.
- Punto di Partenza: Parcheggio La Ensillada (802 m).
- Punto di Arrivo: Parcheggio La Ensillada (802 m)
- Parcheggio: Il parcheggio è presente ed è gratuito. È anche dove si trova il punto di partenza del sentiero. Dopo le 9.30 si fa fatica a trovare posto e i ranger fanno facilmente la multa alle auto parcheggiate dove non dovrebbero. Non è tanto grande, contiene massimo 15-20 auto.
Cosa portare per affrontare l'escursione al Bosque Encantado (Sendero de El Pijaral)
Prima di proseguire, è importante sapere cosa portare con sé per affrontare il sentiero al meglio.
Sono fondamentali delle scarpe da trekking: quando sono andato era umido e la notte precedente aveva piovuto, questo abbinato al fondo costituito da roccia liscia e fango ha reso il tutto abbastanza scivoloso. Io mi sono portato le scarpe che utilizzo per le corse trail in mezzo la natura (La Sportiva Bushido II) ma qualsiasi scarpa/scarponcino da escursione in montagna andrà bene.
Nei mesi invernali ti servirà una felpa; potrebbe tornare utile anche una giacca più pesante e, a seconda del tempo, un paio di pantaloni lunghi.
D’estate, invece, bastano pantaloni corti, una maglietta e un cappello per proteggersi dal sole. Per sicurezza, però, una felpa nello zaino la porterei comunque. Portati dell’acqua.
Visti i tantissimi microclimi a Tenerife io ti consiglio di portare sempre con te un Poncho e una Dry Bag, non solo per questo trekking ma anche per le visite che non prevedono camminate in montagna. Quando sono andato ha iniziato a piovere proprio a metà percorso, sia la Dry Bag che il Poncho sono stati fondamentali.
Fondamentale è scaricare sul cellulare l’applicazione MAPS.ME: permette di avere le mappe del posto senza avere la connessione internet, assente praticamente ovunque nelle zone montane di Tenerife. Su questa applicazione puoi anche inserire tracce di percorso scaricate da applicazioni terze, come Strava o AllTrails.
L'escursione al Bosque Encantado (Sendero de El Pijaral)
Dopo aver alloggiato al sud dell’isola e aver affrontato alcuni trekking meravigliosi (per esempio quello ai Roques de García e quello al Vulcano Chinyero), mi sono spostato al nord. Il giorno prima avevo affrontato il Sendero de los Sentidos, totalmente differente dai trekking percorsi al sud dell’isola e più simile a quelli che si trovano a Madeira.
Avevo letto che tra i trekking imperdibili di Tenerife c’era il Bosque Encantado e che per percorrerlo era necessario prenotare con anticipo. Così, due settimane prima, avevo impostato una sveglia sul cellulare per non dimenticarmi di riservare il posto. Alle 08:05 gli slot delle 09:00 erano già esauriti e, per fortuna, ero riuscito a prenotare due posti per me e Fra.
Questa escursione, tra quelle affrontate a Tenerife, è quella che mi è piaciuta di più insieme a quella al Vulcano Chinyero.
Il percorso del giorno precedentemente mi aveva ricordato lontanamente Madeira, invece durante questo sentiero mi sembrava di essere proprio a Madeira, mancavano solo le cascate e le levadas!
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Il sentiero inizia in un piccolo parcheggio che, ad occhio, può contenere non più di 15 macchine. Mi aspettavo che qualcuno avrebbe controllato la prenotazione, invece non c’era nessuno se non altre 5-6 auto parcheggiate di persone che avevano già iniziato l’escursione.
L’inizio del percorso è segnalato con un piccolo cartello non particolarmente visibile.
Il sentiero inizia in piano, con un fondo di terra battuta. Dopo meno di 5 minuti si iniziano a vedere le caratteristiche della flora della foresta laurisilva: alberi con forme super particolari, rigirati su sè stessi, muschio ovunque e tantissime felci. Il sentiero si restringe fino a permettere il passaggio di una persona alla volta e sì inizia a camminare su piccoli gradini di roccia, resa molto scivolosa dalla pioggia incessante degli ultimi giorni e dalla presenza di fango.
Più si prosegue più aumentano le felci, sia per quantità che per dimensione. All’aumentare delle felci aumentano anche i tipici alberi da foresta incantata, con la forma particolare e suggestiva, ricoperti totalmente da uno strato di muschio verde.
Dopo 20 minuti di camminata, appena iniziato l’anello, termina anche la salita e inizia una graduale discesa nella quale si perdono circa 70 metri di dislivello in circa 500 metri.
Adiacenti il sentiero noto dei fiori arancioni con sfumature rosse. Mi chino a osservarli per qualche minuto e mi rendo conto di non averli mai visti da nessuna parte, né in Italia né in Europa né in Asia. Scopro poi essere dei fiori appartenenti alla specie Canarina Canariensis, tipica delle Isole Canarie.
A un certo punto succede quello che avevo già messo in conto dalla sera prima: le previsioni meteo ci avevano preso e inizia a piovere. Poco male, mi ero portato dietro la Dry Bag che aveva già resistito alla tempesta tropicale che mi ero preso in motorino a Bali, e prima di partire avevo anche comprato un poncho.
Al chilometro 1.5, dopo circa 45 minuti dall’inizio dell’escursione, inizia la discesa che porta alla fine del tratto di andata. In questa parte del sentiero si cammina nel sottobosco, a pochi metri dal versante nord-occidentale del massiccio di Anaga. Di tanto in tanto la vegetazione si apre lasciando intravedere panorami spettacolari che ti lasciano letteralmente a bocca aperta.
Il tratto in discesa termina con una serie di scalini che conducono al Mirador Cabezo del Tejo, un punto panoramico pazzesco da cui si può ammirare tutta la costa nord e nord-occidentale di Tenerife.
La pioggia nel frattempo aveva deciso di fermarsi, ma non il vento, che in questo mirador soffiava più forte che in qualsiasi altro punto del sentiero. Intorno a me svolazzavano tantissimi fringuelli canari, apparentemente molto affamati e per nulla intimoriti dalla presenza delle persone: alcuni si avvicinavano così tanto da sembrare quasi pronti a farsi toccare.
Questo punto segna anche la fine del tratto di andata: da qui in poi il sentiero prosegue su un percorso adiacente a quello appena fatto, ma in direzione opposta.
Il percorso di ritorno, pur essendo comunque molto suggestivo, non è paragonabile in bellezza al tratto di andata. Per la maggior parte è pianeggiante e a tratti un po’ monotono. Il sentiero costeggia una parete rocciosa spesso ricoperta da muschio verde smeraldo.
A un certo punto, nella parete alla tua destra, compaiono alcune grotte artificiali. Sono entrato in una di queste: era piccola e completamente vuota, probabilmente utilizzata in passato come riparo.
Ai lati del sentiero si ereggono tantissimi alberi dalle forme particolari e, ai loro piedi, crescono bellissimi cespugli di felci.
Dopo circa 2 ore di cammino e 5.7 chilometri, il sentiero esce per pochi metri dal sottobosco, si ricollega alla strada asfaltata e poi rientra subito nella foresta.
Qui inizia l’ultima parte dell’anello, che ti riporterà al tratto di percorso in comune con l’andata. Questo segmento è tutto in salita ma non è particolarmente lungo né difficile, soprattutto se affrontato con un passo tranquillo.
Qui inizia l’ultima parte dell’anello che poi ti riporterà alla parte di sentiero in comune con l’andata. Questa parte è tutta in salita ma non è particolarmente lunga né difficile se affrontata ad un passo lento.
FAQ
Dove si trova il Bosque Encantado (Sendero de El Pijaral)?
Nella parte nord-orientale di Tenerife, nel Parco rurale di Anaga.
Quanto dura il trekking al Bosque Encantado (Sendero de El Pijaral)?
Andando piano circa 2 ore e 30 minuti.
Il percorso è adatto a tutti i livelli di esperienza?
Si, il percorso è adatto a tutti i livelli di esperienza.
Qual è la difficoltà dell'escursione al Bosque Encantado (Sendero de El Pijaral)?
Facile: non sono presenti punti esposti e difficili.
È necessario un permesso per visitare il Bosque Encantado (Sendero de El Pijaral)?
Si, al 2026 serve il permesso per visitare il Bosque Encantado (Sendero de El Pijaral), si può ottenere sul sito Tenerife ON.
C'è un parcheggio nelle vicinanze del punto di partenza?
Sì, davanti il punto di partenza per il trekking al Bosque Encantado (Sendero de El Pijaral) si trova un parcheggio che può contenere circa 15 auto. Il parcheggio è gratuito. Attenzione che dopo le 9.30 si fa fatica a trovare posto e i ranger fanno facilmente la multa alle auto parcheggiate dove non dovrebbero.



