Ai piedi del Teide, il vulcano più alto d’Europa con i suoi 3715 metri, si trovano i Roques de García, spettacolari formazioni rocciose di origine vulcanica modellate dall’azione erosiva degli agenti atmosferici estremi della zona nel corso di migliaia di anni, come neve, vento e pioggia.
Con il nome Roques de García si indicano tre enormi formazioni rocciose: il Roque Cinchado, dalla forma sottile che sembra quasi in equilibrio, La Catedral, una maestosa guglia rocciosa, e La Cascada, una suggestiva colata lavica ormai solidificata.
L’area in cui si trovano i Roques de García è uno dei luoghi più incredibili di Tenerife: formazioni rocciose imponenti, lava nera e colori giallo-rossastri che rendono il paesaggio marziano. Con un po’ di immaginazione sembra quasi di trovarsi su un pianeta della saga di Star Wars.
Intorno ai Roques de García si snoda uno spettacolare percorso ad anello che permette di osservare da vicino queste incredibili formazioni rocciose e ammirare la maestosità del paesaggio vulcanico circostante. In questo articolo, oltre alla mia esperienza personale, troverai tutte le informazioni utili per affrontare al meglio questo sentiero: da dove partire, la durata, la difficoltà del percorso, cosa portare con sé e molti altri consigli pratici.
Indice
ToggleDove si trovano i Roques de García
I Roques de García si trovano nel centro di Tenerife, in un’enorme caldera vulcanica conosciuta come Las Cañadas del Teide, a circa 2150 metri di altitudine, di fianco alla strada che attraversa il Parco Nazionale del Teide e che porta anche alla base del Teide dove poi si prende la funicolare per arrivare in vetta.
Di fronte ai Roques de García si trovano un piccolo parcheggio e un punto panoramico chiamato Mirador de La Ruleta. È proprio da qui che inizia il trekking per il Sentiero n.3 – Roques de García. A 2-3 minuti a piedi si trova anche il Cañada Blanca Visitor Center, un bellissimo museo gratuito che racconta, tramite fotografie e pannelli informativi, la storia del luogo.
Il modo migliore per raggiungere i Roques de García è in auto. Se però non te la senti di guidare o non hai un’auto a disposizione, puoi partecipare a uno dei tanti tour organizzati disponibili su GetYourGuide.
Dettagli dell’escursione: Sentiero n.3 - Giro ad anello dei Roques de García
- Durata: 1 ora e 20 minuti a passo lento, fermandosi per svariate pause e per fare alcune foto.
- Distanza: 3.60 km.
- Dislivello: Il dislivello è di 160 metri. Percorrendo il sentiero in senso antiorario troverai tutta la salita nella parte finale del sentiero.
- Difficoltà: Facile sia in estate che in inverno, è molto difficile trovare neve nel percorso (anche se può nevicare in rare occasioni nei mesi invernali). Non ci sono parti di sentiero esposte o tecniche né pericoli di nessun tipo.
- Tipo di Percorso: Anello.
- Terreno: Terra battuta, pietrisco vulcanico.
- Punto di Partenza: Mirador de La Ruleta (2.150 m).
- Punto di Arrivo: Mirador de La Ruleta (2.150 m).
- Parcheggio: Presente e gratuito sia davanti l’inizio del trekking sia davanti il Cañada Blanca Visitor Center. Entrambi i parcheggi sono molto piccoli, dalle 9.30 in poi è molto difficile trovare posto.
Cosa portare per affrontare il sentiero dei Roques de García
Prima di proseguire, è importante sapere cosa portare con sé per affrontare il sentiero al meglio. Pur essendo un percorso facile e ben delimitato, ci si trova comunque a quasi 2.200 metri di altitudine, su un terreno a tratti dissestato, e con temperature abbastanza basse, soprattutto nei mesi invernali (il giorno dopo la mia escursione, il 25/02/2026, ha nevicato!). Inoltre, in questa zona soffia spesso un vento piuttosto forte.
Sono fondamentali delle scarpe da trekking, io mi sono portato le scarpe che utilizzo per le corse trail in mezzo la natura (La Sportiva Bushido II) ma qualsiasi scarpa/scarponcino da escursione in montagna andrà bene.
Nei mesi invernali ti servirà una felpa, potrebbe far comodo una giacca invernale e, a seconda del tempo, dei pantaloni lunghi (io sono andato con quelli corti e, prima di scaldarmi con la salita, avevo freddo). D’estate invece ti basteranno dei pantaloni corti e una maglietta, per sicurezza una felpa me la porterei comunque dietro.
Visti i tantissimi microclimi a Tenerife io ti consiglio di portare sempre con te un Poncho e una Dry Bag, non solo per questo trekking ma anche per le visite che non prevedono camminate in montagna.
Fondamentale è scaricare sul cellulare l’applicazione MAPS.ME: permette di avere le mappe del posto senza avere la connessione internet, assente praticamente ovunque nelle zone montane di Tenerife. Su questa applicazione puoi anche inserire tracce di percorso scaricate da applicazioni terze, come Strava o AllTrails.
Il giro ad anello dei Roques de García (Sentiero n.3)
Dopo circa un’ora di strada giungo nel Parco Nazionale del Teide e rimango a bocca aperta. Sembra che tutto si sia cristallizzato al momento dell’ultima eruzione, nel 1798: colate di lava nera solidificata, rocce rosse e spigolose, pietrisco vulcanico ovunque, qualche pino canario verde smeraldo che cerca di sopravvivere all’ambiente estremo circostante.
In tutto il Parco Nazionale è ben visibile il Teide, che svetta con i suoi 3.715 metri su tutto il paesaggio. È chiaramente visibile anche la neve che ricopre la vetta, imbiancata dalle nevicate dei giorni precedenti.
Arrivando dal sud dell’isola, all’incrocio tra la strada TF-38, che stavo percorrendo, e la TF-21, intravedo un punto panoramico pazzesco. Inchiodo e mi fermo ad ammirare la bellezza del luogo, ancora per poco senza nessun turista nei paraggi.Il punto panoramico, Boca Tauce Teide, è uno dei più belli della zona, si affaccia sul Teide, su Pico Viejo (una cima più bassa del Teide, in foto è sulla sinistra) e sul mare di lava sottostante. Se sei di passaggio, ti consiglio di fermarti. Erano ancora le 9.10 e la luce mattutina, ancora un po’ soffusa, ha reso il tutto ancora più magico.
Alle 9.30 arrivo al parcheggio del Mirador de La Ruleta che però trovo già pieno. Quindi mi sposto nel parcheggio del centro visitatori, dove trovo posto.
Cammino 2-3 minuti e torno al Mirador de La Ruleta, dove si trova anche l’inizio del sentiero, ben segnalato. Da qui parte il Sentiero N°3 intorno ai Roques de García. È possibile percorrerlo sia in senso orario che antiorario. Io ho preferito percorrerlo in senso antiorario, anche per avere la vista del Roque Cinchado senza turisti intorno.
Questa prima parte di percorso è ben messa e pianeggiante, il fondo è costituito interamente da pietrisco vulcanico. Dopo pochi metri tra alcune rocce si apre una bellissima vista sulla caldera sottostante, chiamata anche Llano de Ucanca, percorsa poco prima in auto. Da questo punto riuscirai anche ad intravedere il continuo del sentiero che stai percorrendo.
Il percorso continua tra delle formazioni rocciose, costeggerai gradualmente il Roque Cinchado, alla tua sinistra, mentre davanti a te sarà presente il Teide, ai suoi piedi, leggermente sulla destra, è ben visibile la crosta nera formatasi dal raffreddamento della superficie della colata lavica.
Dopo circa 25 minuti dall’inizio del trekking troverai un primo cartello con le indicazioni per tre sentieri. Per continuare lungo il sentiero che ho percorso e di cui parlo in questo articolo dovrai seguire il sentiero numero 3.
Il sentiero continua con una breve salita che ti permette di costeggiare un’altra enorme formazione rocciosa e poi inizia a scendere drasticamente di quota districandosi tra alcune rocce. Andando la mattina troverai questa parte di percorso in ombra, quando sono andato tirava parecchio vento e la combinazione delle due cose mi ha fatto pentire di non aver indossato i pantaloni lunghi.
Dall’inizio della discesa in poi il sentiero diviene più dissestato rispetto alla parte precedente, ti capiterà di dover camminare in più punti su delle piccole rocce e non più su un terreno battuto come in precedenza, comunque il percorso rimane semplice e non pericoloso. In questo punto, sulla sinistra, sarà anche ben visibile La Cascada, un’enorme colata lavica solidificata tra delle formazioni rocciose. Al termine della discesa, poco prima della salita, dopo circa un’ora di camminata dall’inizio del percorso troverai un altro cartello che indica vari sentieri, anche qui dovrai seguire il numero 3.
Da quest’ultimo cartello ti mancheranno 15 minuti di salita abbastanza intensa che ti farà costeggiare la formazione rocciosa chiamata la Catedral e poi ti riporterà al punto di inizio del percorso, al Mirador de la Ruleta.
FAQ
Dove si trovano i Roques de García?
Nel centro dell’isola, nel Parco Nazionale del Teide, più precisamente ai piedi del Teide, vicino a dove parte la funivia che ti porta sulla sua cima.
Quanto dura il sentiero ad anello intorno ai Roques de García?
Il sentiero ad anello (Sentiero N°3) intorno ai Roques de García dura circa 1 ora e 20 minuti.
Il percorso è adatto a tutti i livelli di esperienza?
Si, il percorso è adatto a tutti i livelli di esperienza.
Qual è la difficoltà dell'escursione ai Roques de García?
Facile: non sono presenti punti esposti e il percorso è abbastanza corto. È presente una salita finale ma non è particolarmente impegnativa se affrontata lentamente.
È necessario un permesso per visitare i Roques de García?
No, al 2026 non serve nessun permesso per visitare i Roques de García e percorrere il sentiero ad anello intorno ad essi.
C'è un parcheggio nelle vicinanze del punto di partenza?
Si, ci sono due parcheggi gratuiti nelle vicinanze del punto di partenza.



