Tenerife, tra le isole Canarie maggiori (Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote), è la più grande, la più varia dal punto di vista paesaggistico (anche se diversa, per varietà la paragonerei a Gran Canaria) e una delle più verdi.
Al centro dell’isola si erge il vulcano Teide che, con i suoi 3.715 metri di altitudine, è visibile quasi ovunque, oltre che da gran parte delle altre isole dell’arcipelago.
Il Teide contribuisce a creare moltissimi microclimi all’interno dell’isola (alcuni dicono che siano addirittura 30), ne consegue una varietà impressionante di paesaggi, clima, fauna e flora in pochissimi km.
Tenerife si presta a qualsiasi tipologia di viaggio: da quello incentrato sul mare, soprattutto al sud, a un viaggio dedicato ai trekking (con tantissimi sentieri, in particolare al nord ma anche al sud), fino a un viaggio più culturale o orientato alla vita notturna.
In questo articolo inizialmente ti mostrerò dove si trova Tenerife, per poi consigliarti dove dormire, come muoverti nell’isola e, infine, quello che secondo me è l’itinerario perfetto per 7 giorni, in cui mare, natura e trekking sono al centro del viaggio.
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Tenerife è una delle Isole Canarie, arcipelago spagnolo al largo del Marocco, nell’Oceano Atlantico.
È l’isola più grande delle Canarie e una delle più varie dal punto di vista paesaggistico. Nel giro di pochi chilometri si passa da spiagge e paesaggi aridi, dai toni gialli, al sud, ad ambienti vulcanici quasi lunari, nel centro dell’isola, fino a distese infinite di bananeti verde smeraldo, spiagge di sabbia nera, piscine naturali che proteggono dalle correnti dell’oceano e foreste secolari di laurisilva (un ecosistema ormai raro in Europa, presente quasi unicamente a Tenerife e a Madeira) nel nord.
Dove dormire a Tenerife
La stagione del soggiorno gioca un ruolo fondamentale nella scelta della zona in cui alloggiare a Tenerife. Nella stagione invernale ti consiglio il sud dell’isola, in cui è presente un microclima particolare in cui è quasi sempre bel tempo ed è abbastanza più caldo rispetto il resto dell’isola.
Io ho alloggiato metà del soggiorno a Costa Adeje e metà del soggiorno a Puerto de la Cruz.
A Costa Adeje ho alloggiato da Cosy Apartment e ci tornerei ad occhi chiusi: è economico (considerando la zona), la posizione è ottima, la proprietaria è gentilissima ma, soprattutto, cosa non scontata alle Canarie, è estremamente pulito.
A Puerto de la Cruz ho alloggiato da Apartamentos RF Bambi. I punti forte sono il prezzo, la posizione centralissima e il parcheggio, fondamentale a Puerto de la Cruz. Ne possiedono uno privato, a pagamento a meno di 10 euro al giorno.
Ho dedicato un articolo completo a dove dormire a Tenerife, con una panoramica delle zone migliori e una selezione degli hotel che, secondo me, sono i migliori per ciascuna area. Te lo lascio qui sotto.
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Come muoversi a Tenerife
Le dimensioni di Tenerife rendono fondamentale l’utilizzo di un mezzo motorizzato. Con una buona organizzazione sfruttando i mezzi pubblici, o affidandosi a tour organizzati, probabilmente potresti rinunciare all’utilizzo di un’auto a noleggio. Allo stesso tempo, la libertà di avere un mezzo ad uso personale ti fornisce una flessibilità non di poco conto.
Per il noleggio dell’auto puoi affidarti a DiscoverCars oppure a una compagnia di noleggio locale, come Cicar, Autoreisen o Payless.
Non hai un mezzo per muoverti e non vuoi affidarti ai mezzi pubblici? Su GetYourGuide trovi tantissimi tour, io ti consiglio un’escursione al nord, nel Massiccio di Anaga (nella foresta di laurisilva!), il tour per vedere balene e delfini e un tour del Monte Teide e del meraviglioso paesino di Masca. Ne stai cercando altri? Li trovi in questa pagina.
Cosa vedere a Tenerife in 7 giorni: L'itinerario
Questo itinerario è abbastanza intenso, soprattutto nelle giornate che prevedono lo spostamento da sud a nord o viceversa. Per la gran parte prevede un’attività “faticosa” la mattina, come un trekking o una visita in qualche paese e poi un’attività tranquilla nel pomeriggio, come la visita in una spiaggia.
Quando sono andato, tra febbraio e marzo 2026, ho trovato un tempo particolarmente brutto (si dice che l’inverno ’25-’26 sia stato uno dei più piovosi e freddi degli ultimi anni alle Canarie), di conseguenza ho dovuto modificare in itinere l’itinerario che mi ero preparato. Per questo in alcune giornate troverai delle foto scattate il pomeriggio nell’attività mattutina e viceversa.
Giorno 1
1 - Boca Tauce Teide
Inizia la giornata visitando il Parco Nazionale del Teide! Provenendo dal sud dell’isola ho scoperto questo punto panoramico per caso. Quando mi sono fermato era mattina presto, di conseguenza la bellezza del luogo era accompagnata dalla tranquillità e silenzio del non avere nessuno intorno. Il punto panoramico, Boca Tauce Teide, è uno dei più belli della zona, si affaccia sul Teide, su Pico Viejo (una cima più bassa del Teide, in foto è sulla sinistra) e sul mare di lava sottostante.
2 - Escursione ai Roques de García
Prosegui verso la base del Teide e parcheggia al Cañada Blanca Visitor Center. Da qui inizia l’escursione ad anello ai Roques de García.
I Roques de García sono spettacolari formazioni rocciose di origine vulcanica modellate dall’azione erosiva degli agenti atmosferici estremi della zona nel corso di migliaia di anni, come neve, vento e pioggia. L’area in cui si trovano i Roques de García è uno dei luoghi più incredibili di Tenerife: formazioni rocciose imponenti, lava nera e colori giallo-rossastri che rendono il paesaggio lunare. Con un po’ di immaginazione sembra quasi di trovarsi su un pianeta della saga di Star Wars. L’escursione è semplice e dura meno di 1 ora e mezza.
Tutta questa zona si presta molto bene per fermarsi ad aspettare il tramonto. È proprio quello che ho fatto e te lo consiglio tantissimo. Al calare del sole si colora tutto con sfumature dal giallo al rosso, rendendo il luogo ancora più bello di quanto lo sia normalmente. Attenzione che ci si trova a più di 2.000 metri, quindi sarà MOLTO freddo.
Ho scritto un articolo sul trekking ai Roques de García, te lo lascio qui sotto.
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3 - Pino Gordo
Terminata l’escursione ai Roques de García sarà quasi l’ora di pranzo. Io ti consiglio di pranzare in un ristorante tipico, poco distante, chiamato Guachinche La Maestra. È uno dei ristoranti dove ho mangiato meglio a Tenerife, inoltre è anche molto economico. Lungo la strada troverai il Pino Gordo. Si tratta di un enorme pino canario, alto 45 metri, di un’età di circa 700-800 anni, è considerato uno degli alberi più grandi e spettacolari dell’isola. La visita dura meno di 15 minuti quindi non ti farà ritardare troppo nella tabella di marcia.
4 - Playa Amarilla
Playa Amarilla si trova nella costa sud, in una piccola cittadina chiamata Costa del Silencio. Si tratta di una piccola caletta molto suggestiva incastonata nella roccia, caratterizzata da un colore particolare con sfumature dal giallo al marrone-nero.
È una zona poco frequentata e di passaggio soprattutto per chi ama il relax, lo snorkeling e il diving. Nella caletta si trova anche un chiringuito dove puoi ordinare bevande rinfrescanti, oltre che bevande tipiche come il Barraquito (ottenuto mischiando caffè, cannella, dulce de leche e un liquore tipico, te lo consiglio).
L’accesso in acqua non è semplicissimo, puoi camminare tra i sassi o calarti con una scaletta apposita, delle scarpette da scoglio sono fondamentali. A me questa spiaggia è piaciuta tantissimo!
Giorno 2
1 - Escursione al Vulcano Chinyero
È una delle escursioni che mi sono piaciute di più a Tenerife insieme a quella al Bosque Encantado, a nord. Il sentiero si sviluppa intorno al vulcano responsabile dell’ultima eruzione vulcanica avvenuto sull’isola di Tenerife, nel 1909.
Il paesaggio è unico nel suo genere: immense distese di lava solidificata dai toni marziani, pietrisco vulcanico, qualche arbusto e, a tratti, qualche pino canario che spicca con la chioma verde smeraldo e il tronco bruciato dalle passate eruzioni. Ovunque si trovano rocce espulse dal vulcano, di tonalità marroni, mentre al centro di questo scenario quasi apocalittico si trova il Chinyero, incredibilmente suggestivo con le sue tipiche sfumature che vanno dal nero al marrone.
L’escursione può essere iniziata da più punti, il percorso più corto dura meno di 2 ore.
Ho scritto un articolo sul trekking al Vulcano Chinyero, te lo lascio qui sotto.
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2 - Playa de la Tejita
Playa de la Tejita si trova poco più a est di Playa Amarilla, sempre nella costa sud di Tenerife. È una spiaggia di sabbia fine di colore grigio, alla sua estremità nord si trova la Montaña Roja, un promontorio la cui roccia è di colore rosso accesso su cui è anche possibile salire e avere una vista pazzesca su parte della costa sud di Tenerife.
Purtroppo quando sono andato era brutto tempo quindi non sono riuscito né a salire promontorio né a godermi la spiaggia.
Giorno 3
1 - Punta de Teno
Inizia la giornata visitando uno dei luogo più suggestivi dell’isola, nell’estremo ovest di Tenerife. Punta de Teno è caratterizzata da un faro rosso e bianco circondato da rocce vulcaniche e colate laviche che terminano nell’oceano. La zona è molto selvaggia, qui dominano gli elementi naturali: il vento è perpetuo e molto intenso, l’oceano si infrange con estrema forza sulla costa, il paesaggio è sconfinato, il silenzio è rotto unicamente dal verso dei gabbiani in cerca di cibo.
Sul posto non sono presenti né bar né ristoranti. La zona è raggiungibile unicamente con i mezzi pubblici che partono dal paese di Buenavista del Norte e, dopo svariate fermate, in circa 30 minuti, ti lasciano a destinazione. Il mio consiglio è quello di parcheggiare al Bar Cafetería Heladería Castillo de Teno (ti consiglio, al ritorno, di fermarti qui a pranzo, è un bar ristorante super tipico e poco costoso) e prendere l’autobus dalla fermata posta davanti l’ingresso. Il biglietto si può fare direttamente sul mezzo e costa pochi euro. Gli orari dell’autobus li trovi su Google Maps, te li lascio anche qui sotto (aggiornati al 2026).
2 - Playa de los Guios e Los Gigantes
Dopo pranzo dirigiti al sud, in uno dei luoghi più suggestivi dell’isola, zona Los Gigantes. I Los Gigantes sono enormi scogliere vulcaniche che si affacciano a picco sull’Oceano Atlantico, nella costa sud-occidentale di Tenerife.
È possibile ammirarle con un tour in barca in cui potrai vedere anche delfini e balene oppure dai paesi di Puerto de Santiago e Acantilados de Los Gigantes. In quest’ultimo paese si trova anche una meravigliosa spiaggia: Playa de los Guios.
La spiaggia è di sabbia nera ed è molto particolare, ci si accede dal paese Acantilados de Los Gigantes, dove puoi anche parcheggiare (a pagamento) all’interno del porto.
Io ti consiglio di visitare prima uno dei due paesini e poi fermarti per un po’ di relax in spiaggia
3 - Masca
Masca è un paesino piccolissimo costruito in mezzo alle montagne, nella parte nord-occidentale di Tenerife. Il paese si erge sopra a delle rocce, a pochi metri dal precipizio. La maggior parte delle persone lo visita la mattina, che è il momento migliore se vuoi trovare la maggior parte delle (poche) attività presenti aperte (troverai un ristorante tipico, un paio di bar e un centro visitatori). Per evitare la fiumana di turisti che lo visita di mattina, ogni giorno, sono andato poco prima del tramonto ed effettivamente non ho trovato praticamente nessuno.
La strada che conduce a Masca non è semplicissima da percorrere, è molto stretta con molte curve a gomito. Mi ha ricordato un po la strada per Cofete a Fuerteventura. A separarti dal precipizio ci sono dei blocchi di cemento che però non trasmettono molta sicurezza. In compenso la strada è estremamente panoramica su tutta la vallata. Incrociando altre auto o peggio, autobus, dovrai in alcuni casi fare alcune manovre per dare la precedenza ai mezzi nell’altra corsia. Se non ti senti a tuo agio nella guida potresti affidarti ad uno di questi tour o andare proprio al tramonto.
Giorno 4
1 - Icod de los Vinos
Icod de los Vinos è una cittadina tipica nella parte nord-occidentale di Tenerife. È conosciuta principalmente per il Parco del Drago Millenario. Si tratta di un parco in cui si trova l’albero più antico dell’isola, si stima abbia più di 1000 anni. L’albero è enorme e maestoso, misura 18 metri di altezza e il suo tronco ha un perimetro di 20 metri. Nel parco sono stati ricreati svariati ecosistemi canari con piante di ogni genere. Pur avendo preso tantissima pioggia (il Poncho e la Dry Bag mi hanno salvato) mi è piaciuto molto. L’ingresso al Parco è a pagamento, il biglietto si fa all’ingresso e, al 2026, viene 5 euro. Ti consiglio di parcheggiare in un parcheggio privato poco distante dall’ingresso del parco, lo trovi su Google Maps cercando “Parking del Drago”.
2 - Garachico
Poco distante da Icod de los Vinos si trova Garachico, uno dei paesi più belli, antichi e affascinanti dell’isola. Fu fondata da un genovese e ebbe un ruolo fondamentale per gli scambi commerciali tra Europa e l’America fino a quando nel 1706 un’eruzione vulcanica distrusse parte della città, creando però un paesaggio particolare, tra cui anche le piscina naturali di roccia vulcanica della costa nord.
3 - Playa del Duque
Playa del Duque è una delle migliori spiagge di Tenerife per rilassarsi e fare il bagno. Qui, come in gran parte del sud dell’isola, il mare è generalmente molto più calmo rispetto al nord.
Si trova a Costa Adeje, in una zona ricca di ristoranti (anche di lusso), bar e negozi, ed è quindi spesso piuttosto frequentata.
La spiaggia è molto piacevole, soprattutto verso sud-ovest, dove l’acqua, infrangendosi contro alcune rocce dalla forma particolare, assume un suggestivo colore turchese. La spiaggia alterna porzioni di spiaggia libera a stabilimenti balneari, più costosi rispetto alla media delle Canarie.
Verso nord-ovest, invece, troverai Playa El Beril, costituita da pietrisco nero, altrettanto suggestiva ma generalmente più tranquilla.
Tutta l’area è perfetta anche per godersi il tramonto, sia dalla spiaggia sia sorseggiando qualcosa in uno dei tanti bar della zona.
Giorno 5
Al quinto giorno mi sono spostato a Puerto de la Cruz dove poi ho alloggiato fino al termine del viaggio. È comunque possibile visitare il nord dell’isola alloggiando a Tenerife sud.
1 - Puerto de la Cruz
Puerto de la Cruz è la cittadina più turistica della costa nord di Tenerife. Pur essendo abbastanza turistica mantiene le caratteristiche architettoniche tipiche del colonialismo. È totalmente differente da Costa Adeje, Las Américas o Los Cristianos. All’interno della città si trova il Lago Martiánez, un complesso di piscine di acqua salata molto caratteristico. Puoi trascorrere la mattinata esplorando la città, visitando l’Orto Botanico oppure rilassandoti al Lago Martiánez o a Playa Jardín, una spiaggia progettata con il contributo del famoso artista canario César Manrique.
2 - Playa de el Bollullo
Nel pomeriggio visita la meravigliosa Playa de el Bollullo. Si tratta di una spiaggia poco distante da Puerto de la Cruz. Non è possibile raggiungerla in auto ma è necessario percorrere a piedi prima una strada asfaltata e poi un sentiero, entrambi molto semplici, per circa 30 minuti. Il sentiero ti regalerà una vista incredibile prima sul paesaggio verde smeraldo, costituito da distese di bananeti, e poi sulla spiaggia di sabbia nerissima. Arrivato in spiaggia troverai un delizioso chiringuito dove bere e mangiare qualcosa. Purtroppo non è possibile fare il bagno a causa del mare spesso mosso ma ci si può fermare a rilassare in spiaggia.
3 - Costa de El Sauzal
Costa de El Sauzal si trova a pochi minuti di auto da Playa de el Bollullo. Si tratta di un luogo spettacolare dove aspettare il tramonto. La strada per raggiungere Costa de El Sauzal parte dal paesino tipico di El Puertito, situato nella zona vinicola di Tenerife. Arrivarci non è semplicissimo: la strada, piena di curve, si sviluppa lungo il versante della scogliera e ricorda un po’ quella che porta a Masca.
Ti accorgerai di essere giunto a destinazione quando la strada sarà interrotta, terminando su un parcheggio. Sul posto troverai una breve ma meravigliosa camminata, una grotta in cui il l’oceano si infrange con prepotenza e un meraviglioso paesaggio che gradualmente assumerà un colore rossastro al tramonto.
Giorno 6
1 - Túnel de Las Hadas
L’esplorazione del nord di Tenerife continua: le giornate 6 e 7 sono dedicate al Parco rurale di Anaga, nella parte nord-orientale di Tenerife. Quest’area è una delle più antiche delle Canarie ed è caratterizzata da montagne verdi, vallate profonde e piccoli paesi arroccati, ma soprattutto dalla foresta di laurisilva.
La foresta di laursilva è un ecosistema antichissimo, costituito da alberi secolari ricoperti di muschio, felci enormi, un’elevata umidità e paesaggi fiabeschi. Questo ecosistema oggi è raro e sopravvive quasi unicamente alle Canarie e a Madeira.
Inizia la giornata con uno stop veloce davanti al Túnel de las Hadas. Questo tunnel è uno dei luoghi più suggestivi e fotografati della foresta di Anaga: il tunnel significa letteralmente “Tunnel delle Fate” e deriva dall’atmosfera quasi magica che si crea in questo punto della foresta.
Si tratta di un breve tratto di sentiero immerso nella foresta, dove gli alberi crescono molto vicini tra loro, i rami si intrecciano sopra il cammino e le radici fuoriescono dalla roccia. Per evitare la folla, ti consiglio di arrivare presto, non più tardi delle 9.
2 - Mirador Pico del Inglés
Fermati per esplorare un po’ la zona, fai qualche foto e poi prosegui con l’auto per 5 minuti direzione Mirador Pico del Inglés. Su internet e sui social avevo letto che era uno dei luoghi imperdibili di Tenerife e, dopo esserci stato, non posso che confermarlo. Si parcheggia in un piccolo spiazzo che può contenere 5-6 auto, il punto panoramico si trova distante non più di 30 metri. Affacciandoti rimarrai a bocca aperta, sembra di essere alle Hawaii: montagne verde smeraldo dalle forme tipiche, colori pastello e un panorama pazzesco.
3 - Sendero de los Sentidos
Concludi la mattinata con un’escursione molto semplice ma allo stesso tempo molto suggestiva. Sarà un piccolo assaggio di quello che ti aspetterà domani. Il Sendero de los Sentidos è uno dei sentieri più suggestivi e allo stesso tempo più semplici del Parco rurale di Anaga. È anche chiamato Path of The Senses perchè pensato per coinvolgere più possibile i sensi durante la camminata tra alberi di laurisilva secolari, passerelle di legno, muschio di colore verde smeraldo che ricopre alberi e rocce e fringuelli canari, che compongono il sottofondo musicale della camminata.
Il Sendero de los Sentidos parte dal parcheggio del Centro de Visitantes Cruz del Carmen e si differenzia in tre sentieri che si sviluppano in gran parte lungo lo stesso tracciato. La differenza principale sta nella lunghezza: il sentiero 1 è il più breve, mentre il sentiero 3 è il più lungo. Il sentiero più lungo si riesce a percorrere in circa 30-40 minuti. Non serve nessun permesso per accedervi.
Ho scritto un articolo sull’escursione al Sendero de los Sentidos, te lo lascio qui sotto.
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4 - Playa de Las Teresitas
Dopo una mattinata dedicata all’esplorazione nella natura, dirigiti alla Playa de Las Teresitas, una delle spiagge sabbiose più belle di Tenerife. La sabbia è di colore giallo intenso e proviene direttamene dal Sahara, l’acqua è cristallina. Playa de Las Teresitas è un must nella visita dell’isola ed è incredibilmente poco frequentata rispetto ad altre spiagge del sud di Tenerife. Ti consiglio di fermarti a pranzo nel paese adiacente alla spiaggia, chiamato San Andrès. È pieno di ristoranti tipici che cucinano pesce fresco. Io ho mangiato da Restaurante Rincón del Pescador ed è probabilmente uno dei migliori ristoranti dove abbia mangiato a Tenerife.
5 - Mirador de Chipeque
Concludi la giornata con un tramonto vista Teide, al Mirador de Chipeque. Rispetto altri punti panoramici è molto frequentato, questo perché è uno dei più suggestivi di Tenerife. Davanti a te avrai il Teide e ai suoi piedi una distesa infinita di nuvole. Non solo il punto panoramico è incredibilmente suggestivo ma lo è anche la strada per arrivarci, che si snoda tra una fitta e altissima foresta costituita da alberi con il tronco carbonizzato dalle passate eruzioni vulcaniche.
Giorno 7
1 - Escursione al Bosque Encantado (Sendero El Pijaral)
Continua l’esplorazione della foresta di laursilva nel Parco rurale di Anaga. Il trekking al Bosque Encantado è senza alcun dubbio un must nell’isola. Ti sembrerà di essere all’interno di un bosco fiabesco dove gli alberi si intrecciano su se stessi, il muschio ricopre gran parte dei tronchi e delle rocce e le felci sono giganti ovunque. Il sentiero non si sviluppa interamente nel sottobosco ma a tratti si apre sul versante nord dell’isola regalando panorami che ti lasceranno a bocca aperta.
Per preservare questo ambiente naturale, il Cabildo de Tenerife ha imposto un limite giornaliero di 46 persone per fascia oraria che possono percorrere il sentiero. Di conseguenza, è necessario richiedere un permesso (per evitare multe che possono arrivare fino a 600 euro) ottenibile gratuitamente sul sito TenerifeON.
L’escursione al Bosque Encantado dura circa 2 ore e 30 minuti ed è fattibile da chiunque.
Ho scritto un articolo specifico e più approfondito sull’escursione, te lo lascio qui sotto.
Ti potrebbe interessare: Escursione al Bosque Encantado a Tenerife: Guida al Sendero de El Pijaral
2 - Pomeriggio libero
Forse hai il volo di ritorno, oppure vuoi semplicemente concederti qualche ora di relax al mare. In alternativa, puoi approfittarne per acquistare gli ultimi souvenir.
Vuoi visitare ancora qualcosa?
Puoi esplorare la zona di Tacoronte, famosa per la produzione di vino: qui si trovano numerose bodegas dove fermarsi per una degustazione o acquistare una bottiglia da portare a casa.
In alternativa, puoi visitare La Orotava, uno dei paesi più affascinanti e tipici del nord di Tenerife, oppure La Laguna, città universitaria poco distante da Santa Cruz, il cui centro storico è rinomato per la sua bellezza.
FAQ
Qual è il periodo migliore per andare a Tenerife?
Dipende dall’esperienza che stai cercando. Tendenzialmente ogni mese è buono per andare a Tenerife ma troverai una differenza sostanziale nelle temperature e precipitazioni a seconda della stagione. Questo è causato dal Teide, che genera innumerevoli microclimi in un’isola che non è così grossa. Generalmente:
- Da settembre a novembre sono i mesi nei quali tira meno vento, le temperature sono ancora abbastanza calde e l’affluenza diminuisce rispetto i mesi di alta stagione.
- Da dicembre a febbraio l’acqua si raffredda, è più probabile trovare nuvoloso e non è così improbabile trovare qualche giorno di pioggia, soprattutto al centro-nord dell’isola, dove puoi trovare anche temperature inferiori ai 15 gradi sulla costa nord e inferiori ai 5 gradi in quota nel centro dell’isola.
- Da marzo a maggio è un buon compromesso tra la bassa e l’alta stagione. Le giornate si allungano e migliora il clima rispetto i mesi invernali. Sono i mesi migliori per fare trekking.
- Da giugno ad agosto sei nel bel mezzo dell’alta stagione, metti in conto di spendere di più, un po’ per il volo e un po’ per l’alloggio. La temperatura dell’acqua in questi mesi è perfetta e le precipitazioni sono poche.
L’acqua pur scaldandosi nei mesi estivi e raffreddandosi in quelli invernali è tendenzialmente sempre fresca in tutte le isole. Io ho fatto il bagno a febbraio sia a Tenerife che a Gran Canaria e paragonerei la temperatura dell’acqua a quella dell’Adriatico a maggio.
Potendo scegliere andrei da settembre a novembre o, in alternativa, da marzo a maggio.
Qual è il modo migliore per muoversi a Tenerife?
Il modo migliore per muoversi a Tenerife è con un’auto.
Quanti giorni stare a Tenerife?
Per farsi una prima idea dell’isola non consiglio di rimanere meno di 4 giorni pieni.
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